Recensione:
I mulini di Pandora (N.E.O. 4) – Michel Bussi

I mulini di Pandora Michel Bussi
  • E/O
  • 512 pagine

  • Apprezzamento

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Michel Bussi con I mulini di Pandora conclude N.E.O., la sua saga distopica per ragazzi.
I mulini di Pandora (N.E.O. 4) – Michel Bussi recensione
I nostri protagonisti, ormai giovani adulti, si trovano alle prese con un impero fondato sul pugno di ferro e una divisione della società in caste. Una nuova minaccia però incombe sull’umanità: riusciranno a salvarsi anche questa volta?

I mulini di Pandora è la giusta conclusione di una serie che ha appassionato molti lettori e lettrici e che è cresciuta con loro. Infatti questa avventura mi è sembrata molto più matura, con conflitti tra uomini e donne animati da proprie passioni, desideri e ambizioni. C’è spazio per l’amore ma anche per molta crudeltà.

Questo libro mostra la natura dell’uomo e l’incapacità di imparare dai suoi stessi errori, riproponendo schemi che nella storia moderna abbiamo studiato ma che difficilmente riconosciamo quando ci siamo dentro.

Seppur venga dichiarato come l’ultimo della serie N.E.O., io nutro ancora la speranza di un seguito perché mi è dispiaciuto abbandonare questo nuovo mondo. Leggendo I mulini di Pandora una piccolissima speranza rimane accesa. Una porticina piccola piccola si lascia sempre aperta.
Incrociamo le dita.

Nel complesso la serie mi ha appassionato e se avessi letto i libri uno dopo l’altro sicuramente avrei apprezzato maggiormente la complessità dell’opera e la genialità di Bussi. Tra La caduta del sole di ferro e I mulini di Pandora sono passati 5 anni e ahimè si sono sentiti tutti, soprattutto per la mia povera memoria!

Voto: 8

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte dI E/O che ringrazio.


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