Recensione:
Le voci intorno a me – Natalie Chandler

Le voci intorno a me Natalie Chandler recensione
  • Giunti
  • 360 pagine

  • Apprezzamento

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Tamsin Shaw, psichiatra criminale, in seguito a uno strano incidente, si ritrova in quello che viene chiamato “stato vegetativo permanente”. Da 3 anni non è in grado di muoversi e di aprire gli occhi ma, al contrario di quello che pensano le persone a lei vicine, riesce ad ascoltare.
Così, tra una visita e una confidenza, comincia a scoprire segreti inimmaginabili.
Le voci intorno a me Natalie Chandler recensione
Le voci intorno a me di Natalie Chandler si sviluppa su due diverse linee temporali: il presente, dove ci ritroviamo imprigionati in sensazioni, e il passato che, piano piano, ci svela dettagli importanti.

La scrittura dell’autrice permette di immedesimarsi nell’immobilità della protagonista relegandoci a spettatori inermi davanti a una storia che potremmo (nei panni della protagonista) salvare. 

Si respira quindi un reale senso di irrequietezza, quasi claustrofobico, correndo però il rischio che la storia sprofondi in una staticità data dalle poche azioni.

Non lo definirei infatti un thriller frenetico, ma Le voci intorno a me crea un senso di disagio che so piacere a molti lettori (tra cui il sottoscritto).

Voto: 7+

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Giunti che ringrazio.


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