Recensione:
L’ultimo vagone – Andrea Mara

L'ultimo vagone Andrea Mara recensione
  • Piemme
  • 416 pagine

  • Apprezzamento

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Arriva la metro, le tue due figlie piccole salgono sul vagone e tu no. Urli di scendere alla prossima fermata ma quando arrivi c’è solo una bambina. Dove è l’altra? Questo è il dramma che è costretta a vivere la protagonista de L’ultimo vagone di Andrea Mara. Una ricerca tra bugie e scomode verità.
L’ultimo vagone Andrea Mara recensione
L’ultimo vagone è un thriller strutturato seguendo due linee narrative: una al presente e una al passato. Se la prima dà un ritmo più serrato alla narrazione, la seconda, inserendo una serie di informazioni che arricchiscono lo spessore dei personaggi ma appesantiscono l’esperienza di lettura, la smorza.

Sono quindi arrivato alla fine un po’ affaticato: ero curioso di capire il finale e di scoprire le dinamiche nascoste che però allo stesso tempo mi hanno anche sovraccaricato e rallentato.

Una situazione un po’ paradossale, lo ammetto, che non mi ha fatto godere appieno del libro.

Probabilmente il target più adatto per L’ultimo vagone è il lettore di thriller che ama molto conoscere il background dei personaggi e le descrizioni.

Purtroppo io questa cosa l’ho leggermente subita. Peccato.

Voto: 6,5

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte de Piemme che ringrazio.


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