Recensione:
Un giorno di calma apparente – Arwin J. Seaman

Un giorno di calma apparente Arwin J. Seaman recensione
  • Piemme
  • 336 pagine

  • Apprezzamento

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Liten non è più la stessa da quando gli omicidi dell’anno precedente hanno scosso la quiete della piccola isola situata tra Danimarca e Svezia.
Malin Dahlberg con le sue macabre challenge virali è diventata una star del web. Ma proprio una di queste sfide porta a una tragedia. Le luci della scientifica sono pronte a riaccendersi su Liten.
Un giorno di calma apparente Arwin J. Seaman recensione
Un giorno di calma apparente di Arwin J. Seaman, secondo libro della serie, è raccontato attraverso gli occhi e le parole dell’adolescente più irrequieta dell’isola. Infatti ogni libro è una nuova storia caratterizzata da una voce narrante diversa che riesce a dare prospettive e opinioni differenti sul mondo uscito dalla penna dell’autore.

Malin è un personaggio che si ama o si mal sopporta proprio per il suo essere appuntita e incontenibile. Una rappresentazione perfetta dell’adolescenza incomprensibile e incompresa.
Io, tra le due fazioni, propendo più per la seconda e quindi credo che la mia esperienza di lettura sia stata influenzata da questo.

L’indagine ci porta a scoprire meglio nuovi abitanti di Liten e, inevitabilmente, nuovi segreti.
La sensazione è quella di entrare a far parte di una grande famiglia dove, poco alla volta, veniamo presentati a tutti i parenti, anche a quelli più lontani.

Onestamente ho sentito di meno l’ambientazione nordica rispetto al precedente ma Un giorno di calma apparente è un piacevolissimo giallo da leggere con una bella tazza di tè caldo in mano.

Voto: 7.5

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Arwin J. Seaman e Piemme che ringrazio.


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