
Fortuna Fatali lascia la ridente Varazze per andare a Ponte Oliveto a indagare su un omicidio avvenuto 15 anni prima e apparentemente risolto. Ma si sa, dove mette lei il naso non si può mai stare tranquilli.
Fortuna Fatali e il teorema del calesse Valentina Barzago recensione
Fortuna Fatali e il teorema del calesse di Valentina Barzago segue Fortuna Fatali e il mistero della medusa proponendosi come nuova figura del cozy crime da ombrellone per le nostre estati sempre più calde.
Nel primo libro mi era piaciuta molto l’ambientazione perché corrispondeva esattamente a una tipica estate italiana e questo cambio di location, probabilmente per evitare anche l’effetto Cabot Cove, mi ha dato una punta di dispiacere e allo stesso tempo mi ha destabilizzato.
L’allontanamento dal sole ligure e dai personaggi che abbiamo appena conosciuto mi è sembrato prematuro e ha mischiato delle carte che, a mio avviso, non era ancora necessario mischiare.
Il caso parte in sordina e l’idea di un nuovo cold case può essere vissuta come una ripetizione del precedente (in fin dei conti noi vogliamo anche dei morti recenti), ma nel complesso funziona e risulta intrigante, portandoci a toccare anche delle zone d’ombra che mi hanno stuzzicato e che hanno creato interesse.
Fortuna Fatali e il teorema del calesse è stata quindi una lettura piacevole, giusta per le letture da spiaggia, da cui però mi sarei aspettato qualcosina in più.
Chissà dove ci (ri?)porterà il prossimo anno!
Voto: 7+
Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Sonzogno che ringrazio.
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