Recensione:
If we were villains. Non è colpa della luna – M. L. Rio

If we were villains M. L. Rio recensione
  • Frassinelli (Sperling & Kupfer)
  • 320 pagine

  • Apprezzamento

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If we were villains. Non è colpa della luna di M. L. Rio sta vivendo una seconda inaspettata primavera grazie al passaparola sui social e al trend della dark academia. Potevo non leggerlo? Non credo proprio!
if we were villains m. l. rio recensione
Oliver, protagonista e voce narrante, dopo aver scontato dieci anni di carcere per omicidio, racconta al detective Colborne come sono andati veramente gli eventi di quella maledetta serata.

Veniamo quindi inglobati in una delle più illustri scuole d’arte drammatiche degli Stati Uniti con la onnipresente figura di Shakespeare.

Per chi non lo sapesse la dark academia è un fenomeno/una estetica che unisce la passione dei classici, l’architettura gotica, le arti antiche, i maglioni lanosi, le tazze di tè fumanti e le coperte giganti. Per tutto il romanzo questa tipica atmosfera è palpabile, densa e davvero invitante: ci fa sentire a proprio agio, avvolti e accolti nelle parole.

La conoscenza e l’apprezzamento delle opere di Shakespeare non sono essenziali però si corre il rischio di non poter godere appieno del libro. Infatti credo proprio che a causa del fatto che io non sia un grande esperto non abbia avuto l’effetto wow riscontrato da molti.

È un libro bello, caldo e curato (soprattutto in questa versione), con una trama in stile young adult, ma non mi ha fatto gridare al capolavoro.
Limite mio?

Voto: 8-

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Frassinelli e Sperling & Kupfer che ringrazio.


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