
A distanza di un anno esatto da quel maledetto giorno che ha segnato per sempre la vita di Elena Dal Pozzo, un altro bambino di 6 anni scompare. Nello stesso punto. Con lo stesso nome, Mattia. E il passato sembra trascinarla di nuovo nell’abisso.
Il silenzio che resta Giuliano Pasini recensione
Il silenzio che resta di Giuliano Pasini è un thriller che mette al centro della storia la maternità e la sofferenza per la perdita di un figlio.
Un legame che viene brutalmente spezzato e che viene vissuto dalla protagonista in maniera oscura e graffiante. La verità di quel giorno deve essere portata a galla per evitare che altri genitori soffrano come lei o quanto lei.
L’inizio del romanzo è più statico e si sofferma maggiormente sulla psiche di Elena e sul contesto in cui si muove.
Con un’alternanza temporale tra i vari periodi, si arriva a un finale che corre ed esplode in qualcosa di impensabile.
Proprio quest’ultima parte l’ho trovata leggermente sopra le righe rispetto al mio gusto personale. Ho riscontrato però una grande capacità dell’autore di catturare l’attenzione del lettore e di incollarlo alle pagine.
Senza lasciargli scampo.
Voto: 7,5
Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Piemme che ringrazio.
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