Recensione:
L’internato – Sebastian Fitzek

L'internato Sebastian Fitzek
  • Fazi
  • 348 pagine

  • Apprezzamento

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Quanto è sadica la scrittura di Fitzek? Ma soprattutto da quando e quanto il nostro desiderio di una lettura così lo è? Questo mi ha destabilizzato 😱
L’internato Sebastian Fitzek recensione
Max Berkhoff è un bambino scomparso ormai da un anno, senza un colpevole, senza una motivazione e senza una sentenza. Il padre è convinto che un uomo recluso in un ospedale psichiatrico, che ha commesso crimini orribili, sia il responsabile e per farlo confessare si introduce in quel luogo dove il confine tra follia e verità si assottiglia. 

L’internato di Sebastian Fitzek è un thriller caratterizzato da un piacere sadico (è una parola che è rimbombata nella mia testa per tutta la lettura e ora devo riproporvela all’infinito) che nello stesso tempo appaga e spaventa chi legge!

La scrittura di Fitzek ormai la conosciamo: è fluida, paurosamente accogliente, pungente e chi ha intrapreso la lettura dei sui libri difficilmente può farne a meno. È una trappola in cui noi vogliamo essere catturati. Ogni volta.

La storia mi è piaciuta, ha dei colpi di scena pazzeschi e intrattiene parecchio.

Ottimo per qualsiasi stagione.

Voto: 8

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Fazi che ringrazio.


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