Recensione:
L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafón

L'ombra del vento Carlos Ruiz Zafón recensione
  • Mondadori
  • 419 pagine

  • Apprezzamento

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Tutti abbiamo un libro che consigliamo a qualsiasi persona in maniera estenuante: questo è il mio.
l’ombra del vento carlos ruiz zafón recensione
Ambientato in una Barcellona gotica, Daniel viene portato dal padre al cimitero dei libri dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri vengono sottratti all’oblio, ed entra in possesso del libro che cambierà il corso della sua vita.

Con lo scorrere delle pagine rimaniamo imprigionati in un labirinto di intrighi legati alla figura dell’autore del libro, incapaci di alzare gli occhi dalla lettura.

Un po’ giallo, un po’ fantasy, un po’ storico, un po’ commedia sentimentale e un po’ horror (io sono un fifone), L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón è un libro che si fa amare dalle prime alle ultime pagine.

È il primo romanzo di una quadrilogia, ma può essere letto senza necessità di leggere i successivi.

Mi è stato regalato a 16 anni e da allora occupa uno spazio speciale nel mio cuore.
Non l’ho mai più riletto perché ho un ricordo così bello delle emozioni provate, del me adolescente che si approccia per la prima volta ad una lettura “da adulto” e ne viene travolto, che non voglio rovinarlo, seppur le dinamiche del racconto siano diventate sbiadite nella mia memoria.

Se non l’avete nella vostra libreria credo che sia arrivato il momento di porvi rimedio!
Non ve ne pentirete!

Voto: 10


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