Recensione:
Tutto il blu del cielo – Mélissa Da Costa

Tutto il blu del cielo Mélissa Da Costa recensione
  • Rizzoli
  • 624 pagine

  • Apprezzamento

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«Ma è vero che con Tutto il blu del cielo di Mélissa Da Costa si piange?» è la domanda che mi è stata fatta più spesso durante la lettura di questo libro. La risposta è sì, si finisce di leggerlo con gli occhi lucidi.
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Émile è affetto da Alzheimer precoce e vuole vivere gli ultimi anni della sua vita in giro per la Francia a bordo di un camper. Così decide di pubblicare online un annuncio per cercare un compagno o una compagna di avventura e, a sorpresa, una ragazza gli risponde…

È un libro che tocca diverse corde nascoste della nostra anima, mentre impariamo a conoscere le vite dei due protagonisti in due direzioni differenti.
Man mano che si concretizza la vita dell’una, si sfoca quella dell’altro, in un viaggio con due diverse destinazioni.

Le oltre 600 pagine mi hanno spaventato, però sono tutte fondamentali e non credo si potesse sfoltire ulteriormente la storia. In pochi punti la trama si adagia, con un ritmo più lento, ma nel complesso si legge velocemente.

È un libro che al suo interno ha una luce particolare, ma sicuramente non lo si può definire leggero per via del grosso carico emotivo che porta.
Meglio tenere a portata di mano dei fazzolettini.

Voto: 8+

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Rizzoli che ringrazio.


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