Recensione:
La verità sul caso Harry Quebert – Joël Dicker

La verità sul caso Harry Quebert Joël Dicker recensione
  • Bompiani
  • 784 pagine

  • Apprezzamento

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Negli ultimi mesi praticamente qualsiasi persona con cui ho parlato mi ha consigliato di leggere La verità sul caso Harry Quebert di Joël Dicker.
Ho approfittato di queste vacanze di Natale in lockdown per buttarmici a capofitto e ne sono uscito un po’ smarrito.
la verità sul caso harry quebert Joël Dicker recensione
Nel 1975 una ragazzina di 15 anni scompare e il suo cadavere viene ritrovato 30 anni più tardi nel giardino del famoso scrittore Harry Quebert. Un suo allievo, amico e scrittore di minor fama, Marcus Goldman, crede nella sua innocenza e apre una inchiesta personale per trovare il vero colpevole.

Se vi aspettate un thriller dal ritmo mozzafiato rimarrete delusi perché questo libro è in realtà un giallo con Goldman nella parte di investigatore.

Le quasi 800 pagine spaventano, ma scivolano veloci sotto l’occhio del lettore. Dicker però è veramente troppo prolisso e più volte si perde nel raccontare cose che non apportano niente alla trama ma la appesantiscono. 
Inoltre, permettetemi, il libro capolavoro di Quebert e i dialoghi fra lui e la ragazza scomparsa sono veramente di un sempliciotto che mi ha lasciato sgomento, come se a Dicker quella parte lì non interessasse.

C’è una forte componente ironica molto ben riuscita che pian piano lascia il suo posto alla trama gialla.
Le ultime 100 pagine si fanno mangiare in pochissimo tempo e sono piene di colpi di scena.
Un libro carino che non definirei capolavoro.

Voto: 7+


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