Recensione:
Il treno di mezzanotte – Matt Haig

Il treno di mezzanotte Matt Haig recensione
  • E/O
  • 352 pagine

  • Apprezzamento

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Dopo l’amatissimo La biblioteca di mezzanotte, Matt Haig ci riporta nel mondo di mezzanotte. Questa volta siamo su un treno e un uomo ripercorre tutta la sua vita proprio un attimo dopo la sua morte.
Il treno di mezzanotte Matt Haig recensione
Le mie aspettative, come credo fossero quelle di molti, su Il treno di mezzanotte di Matt Haig erano altissime, inutile negarlo.

La magia creata nel primo libro era veramente sublime e riuscire a riproporla in questo era un lavoro impensabile fino a qualche mese fa. E invece eccoci qui.

Seppur si sentano gli echi di quell’atmosfera dai toni accoglienti, Il treno di mezzanotte non è riuscito appieno a equiparare La biblioteca di mezzanotte perché in alcuni punti l’ho trovato diluito, allungato con dettagli non sempre importantissimi, e con una morale un po’ troppo sottolineata e visibile al lettore.

Il protagonista l’ho trovato molto ben costruito con una caratterizzazione riuscita e con emozioni che traspaiono e avvolgono il lettore.

Nel complesso non posso dire che le aspettative siano state completamente disattese perché Il treno di mezzanotte è stata una lettura piacevole, ben scritta e a tratti intensa.

Però La biblioteca di mezzanotte su di me ha fatto tutto un altro effetto e il paragone tra i due è immediato e non ho potuto evitarlo.

Voto: 7,5

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di E/O che ringrazio.


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