
Ed è un poco la notte e un poco l’alba di Ilaria Tuti ci porta indietro nel tempo, sul finire della seconda guerra mondiale, quando i Cosacchi cominciarono a insediarsi nel Friuli Venezia Giulia prendendo possesso di tutto quello che trovarono sulla loro strada.
Ed è un poco la notte e un poco l’alba Ilaria Tuti recensione
Ilaria Tuti con i suoi libri ci ha raccontato numerosi frammenti di storia che i più hanno dimenticato (tra cui il sottoscritto) e che difficilmente abbiamo studiato sui libri di scuola. Anche questa volta è riuscita a riportare a galla cose di cui si parla e si sa poco: i Cosacchi, perseguitati da Stalin, diventano i nuovi alleati di Hitler nella speranza di avere un posto in cui vivere. Dall’altro lato però loro sono dei terribili invasori.
L’inizio di Ed è un poco la notte e un poco l’alba è davvero potente ma poi per tutta la lettura mi è sembrato di rimanere in attesa di qualcosa che sembrava non accadere mai.
Il romanzo nel complesso l’ho trovato troppo lineare, senza un guizzo che animasse e che svoltasse la mia lettura. Solo sul finale si riaccende una fiammella ma, a mio parere, troppo tardi.
La scrittura è sempre elegante, perfezionata dalla ricerca della parola giusta al posto giusto.
La protagonista è interessante ma l’ho trovata un po’ incolore su una tela che avrebbe potuto dare molto di più.
Ed è un poco la notte e un poco l’alba è un libro piacevole, che probabilmente gli amanti della narrativa storica ameranno, ma che personalmente, rispetto ai precedenti, non ha brillato come avrei sperato.
Lo dico un po’ dispiaciuto ma con lo sguardo verso il prossimo libro che spero saprà regalarmi nuove emozioni uniche.
Voto: 7+
Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Longanesi che ringrazio.
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