
Il signor Pi ha un negozio dove compra e rivende oggetti usati sperando di dargli una seconda vita. Lui infatti crede che un oggetto racconti sempre la storia di una famiglia, di un legame affettivo o di una relazione e che questo, una volta finita la sua funzione, possa avere un nuovo ruolo nelle mani di qualcun altro.
Il sole nelle pozzanghere Matteo Bussola recensione
Il racconto del presente diviene così inevitabilmente legato al passato dando forma a Il sole nelle pozzanghere di Matteo Bussola.
Il romanzo è costituito da varie storie che gravitano intorno al rigattiere, dando al lettore emozioni e legami differenti.
Il messaggio del libro è evidente: in un’epoca segnata da una velocità folle, dove tutto dura poco e senza lasciare un segno indelebile, l’autore cerca di accompagnarci dall’altra parte, portando l’attenzione sul prendersi cura delle cose e soprattutto delle persone.
La scrittura di Bussola, come per ogni suo romanzo, è semplice e scorrevole ma la presenza di diversi “mini racconti” con diverse tematiche e gradi di profondità emotiva mi hanno consegnato una lettura altalenante. Alcuni spezzoni hanno avuto un impatto più diretto su di me, altri meno, e non sono riuscito a entrare completamente in sintonia con il signor Pi.
Forse perché il mio rapporto con il second-hand non è così idilliaco o forse perché temo sempre di venire ricoperto da oggetti che non appartengono più al mio mondo; Il sole nelle pozzanghere non è riuscito a entrarmi sottopelle come invece è successo con altri libri di Matteo Bussola.
Sono convinto però che gli amanti di Bussola e chi ama muoversi tra i mercatini dell’usato si imbatteranno in una lettura nelle loro corde.
Chi non dovrebbe leggerlo è invece chi tende a non buttare via nulla: questo libro potrebbe diventare la vostra nuova arma contro chi cerca di far pulizia tra le vostre cose! 😜
Voto: 7+
Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Einaudi che ringrazio.
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