Recensione:
Il crimine del paradiso – Guillaume Musso

Il crimine del paradiso Guillaume Musso
  • La nave di Teseo
  • 432 pagine

  • Apprezzamento

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1928, Cap d’Antibes. Una compagnia di amici si ritrova presso la sfarzosa villa dei Livingstone quando il piccolo Oscar Livingstone scompare in circostanze misteriose. Il caso diventa subito un evento mediatico anche a causa degli invitati d’élite presenti nella casa. Da lì una serie di ombre si dipanano sul caso.
Il crimine del paradiso Guillaume Musso recensione
Dopo il successo di Qualcun altro, Guillaume Musso con Il crimine del paradiso ci riporta in una Costa Azzurra dalle atmosfere ammalianti e scintillanti tipiche degli anni 20. Mentre leggevo il libro mi sembrava di essere proprio lì, in vacanza, con un calice a coppa in una mano e gli occhiali da sole nell’altra.

Gli sfarzi e l’aria vacanziera si scontrano però subito con un’indagine che unisce ricordi oscuri e vecchie storie che tornano a galla.

Il crimine del paradiso è una lettura scorrevolissima caratterizzata da personaggi ben delineati e carichi di dettagli.

Personalmente, per quanto abbia amato il contesto e l’ambientazione, ho sentito che qualcosa si sarebbe potuto asciugare per rendere in qualche punto più leggera la narrazione. 

È stata comunque una lettura piacevole, perfetta per le vacanze o per chi le sogna ardentemente.

Voto: 7,5

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte de La nave di Teseo che ringrazio.


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