Recensione:
La condanna del silenzio – Arwin J. Seaman

La condanna del silenzio Arwin J. Seaman
  • Piemme
  • 368 pagine

  • Apprezzamento

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Liten, una piccola isola immaginaria situata tra Danimarca e Svezia, è diventata ormai la nuova Cabot Cove d’Europa dove ogni anno è segnato da un nuovo caso di cronaca nera (chiedo a Arwin J. Seaman, pseudonimo del misterioso autore, di perdonarmi per questa triste battuta!).
La condanna del silenzio Arwin J. Seaman recensione
Dopo il caos mediato degli anni precedenti, l’isola sembra essersi spenta improvvisamente e neanche la scomparsa di un’altra ragazza riaccende l’interesse della cronaca e della polizia.
Quella di Kysa Nilsson è una fuga volontaria o no?

La condanna del silenzio di Arwin J. Seaman è il terzo libro della serie che segue Omicidio fuori stagione e Un giorno di calma apparente ed è raccontato con gli occhi di Owe Dahlberg.

Il panorama, il freddo e l’ambientazione glaciale tornano a essere predominanti dando una caratterizzazione precisa all’opera.

Il caso è sicuramente particolare e non scontato.
La storia dei protagonisti assume maggiore profondità e spessore, conosciamo meglio alcuni elementi e rimaniamo incastrati da una trama che prende forma sotto ai nostri occhi e che si collega con il passato.

È necessario però aver letto i precedenti volumi per godersi appieno La condanna del silenzio.

Ma ora cosa ci riserverà Seaman col prossimo libro? Non ci resta che aspettare.

Voto: 8-

Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Arwin J. Seaman e Piemme che ringrazio.


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