
A distanza di 4 lunghissimi anni dal secondo libro della serie, L’impero della morte di Michel Bussi vede finalmente la luce in Italia e riprende da dove avevamo lasciato i nostri protagonisti in I due castelli.
L’impero della morte Michel Bussi recensione
Sottolineare gli anni passati tra la pubblicazione dei due capitoli era necessario perché purtroppo la mia memoria ha avuto qualche lacuna a cui non sono riuscito a mettere subito una pezza.
Il mio entusiasmo però era ed è a mille perché, anche se è una serie distopica destinata al pubblico più giovane, io trovo che sia bellissima e ricca di spunti di riflessione.
La penna di Bussi, presa in prestito al mondo thriller, brilla per la sua capacità di imbrigliare una trama complessa, con misteri che si dipanano sotto ai nostri occhi all’improvviso e che non smette di stupire.
In L’impero della morte più che negli altri ho però trovato degli scogli su cui mi sono incagliato. Mi sono fatto domande che durante la lettura forse un ragazzo più giovane non si sarebbe fatto a cui non ho saputo dare una risposta e dove l’autore ha stilisticamente glissato. O forse si tiene il tutto per il gran finale? Chissà.
Non ci resta che aspettare il quarto libro della serie. Inutile dire che non vedo l’ora.
Voto: 8
Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di E/O che ringrazio.
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