
Célestine custodisce un segreto che la lega alla sorella e ha deciso che alla sua età, 107 anni, è arrivata l’ora di togliersi questo fardello dalle spalle.
Noi che abbiamo conosciuto Solange Marie Vareille recensione
Noi che abbiamo conosciuto Solange di Marie Vareille arriva in libreria in Italia dopo Ti ricordi di Sarah Leroy? e la prima cosa che ho notato è che i due scritti si discostano parecchio l’uno dall’altro.
Rimane però sempre la penna incalzante dell’autrice che riesce a tessere su una trama direi quasi storica della protagonista un intreccio di mistero e opacità.
Se Célestine è sin dall’inizio un personaggio che mi è stato simpatico e con cui è facile immedesimarsi e provare tenerezza per la piega che ha preso la sua vita, Solange è invece una figura che cresce pagina dopo pagina e con la quale bisogna fare i conti.
L’intento ben riuscito di Vareille (me l’ha confidato durante l’incontro organizzato da Rizzoli) era quello di scontrarsi con una bambina e successivamente con una donna che al primo impatto non entrasse nelle nostre grazie ma che poi avesse una luce diversa ai nostri occhi.
Due colori, due storie, due mondi lontani e allo stesso tempo vicini.
Noi che abbiamo conosciuto Solange è un libro che ingloba il lettore e che lascia, una volta terminato, un senso di completezza che poche volte si prova con i libri.
Voto: 8+
Ho ricevuto una copia di questo libro da parte di Rizzoli che ringrazio.
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